Quasi tutte le località della Riviera raccontano di essere state "scoperte" dagli inglesi nell'Ottocento. Bordighera è l'unica che può dire da quale libro.
Nel 1855 Giovanni Ruffini pubblicò a Edimburgo, in inglese, un romanzo intitolato Il Dottor Antonio. Non era una guida di viaggio: Ruffini era un patriota in esilio, e lo scrisse per guadagnare l'opinione pubblica britannica alla causa dell'unità d'Italia. La storia d'amore fra la giovane inglese Lucy e il medico patriota era il mezzo; il paesaggio ligure faceva da sfondo.
Funzionò, ma non solo come voleva lui. I lettori vennero a cercare i luoghi del libro. Edmondo De Amicis scrisse che fra i primi inglesi arrivati a svernare qui non ce n'era uno che non lo avesse letto, e che chiedevano tutti di vedere la locanda dove Lucy era stata curata.
Bordighera, cioè, è una città turistica inventata da un'operazione politica riuscita male. Tenendo presente questo, tutto il resto della città si spiega da sé.
Il borgo alto, e la data esatta
Bordighera Alta non è cresciuta piano: è stata fondata in un giorno. Il 2 settembre 1470 trentadue famiglie di Borghetto San Nicolò si riunirono nella chiesa parrocchiale e decisero di costruire un borgo nuovo sul promontorio.
Il risultato è ancora tutto lì: mura a pianta pentagonale e tre porte, che si attraversano nell'ordine in cui la storia le ha aperte.
- Porta Sottana, quella a ponente, è del 1470 — la porta della fondazione, poi rifatta con lo scudo genovese sopra l'arco.
- Porta del Capo, o di Sant'Ampelio, è del Seicento.
- Porta Soprana, detta della Maddalena, fu aperta soltanto nel 1780.
Tre secoli fra la prima e l'ultima. Un borgo che si apre così lentamente è un borgo che per molto tempo ha avuto paura di qualcosa.
Il punto più a sud della Liguria
Sotto il borgo, sugli scogli, c'è la chiesa di Sant'Ampelio, dell'XI secolo. Il capo su cui sorge è il punto più meridionale di tutta la Liguria: Bordighera è il comune più a sud della regione, il che spiega gli inverni miti che gli inglesi vennero a cercare.
Il santo arrivò qui in barca dall'Egitto intorno al 400 d.C. e visse nelle grotte della scogliera. Il paese si è costruito attorno a quell'eremita mille anni dopo.
Le palme, e una lite che dura da secoli
Bordighera è la città delle palme, e la ragione non è il clima: è un privilegio pontificio.
Nel 1586 Sisto V fece innalzare l'obelisco egizio al centro di piazza San Pietro — venticinque metri, circa trecento tonnellate — e impose il silenzio assoluto, pena la morte. Quando le funi cominciarono a cedere per l'attrito, un marinaio, Benedetto Bresca, ruppe il silenzio gridando di bagnare le corde. Invece di farlo giustiziare, il papa gli concesse per la sua terra il diritto di fornire al Vaticano le palme intrecciate — i parmureli — per la Domenica delle Palme. Dura ancora oggi.
Va detta una cosa in più, ed è onesta: la paternità di Bresca è contesa fra Bordighera e Sanremo, e le fonti si dividono. Il derby è vivo e nessuno l'ha vinto. Noi non scegliamo: raccontiamo che c'è.
Monet, che era venuto per un mese
Nel gennaio 1884 Claude Monet arrivò a Bordighera contando di fermarsi quattro settimane. Restò settantanove giorni.
Il motivo lo scrisse lui: non riusciva a venirne a capo. Dipingeva nel giardino Moreno di via Romana — creato intorno al 1830 da Vincenzo Moreno, un commerciante di olio, e allora famoso in tutta Europa per le sue specie esotiche — e lavorava a più tele contemporaneamente. Ne portò via una quarantina (il conto esatto varia secondo le fonti, fra trentotto e una cinquantina).
Non è un aneddoto decorativo: è la miglior descrizione della luce di questo tratto di costa che esista, fatta da qualcuno che l'ha trovata difficile.
Che cosa resta della colonia inglese
Due cose, entrambe visitabili.
Il Museo Bicknell, aperto nel 1888 dal naturalista inglese Clarence Bicknell, è il museo più antico del Ponente ligure. Ospita l'Istituto Internazionale di Studi Liguri e una biblioteca con quarantamila volumi in italiano, ventimila in inglese, seimila in francese e tremila in tedesco. Quei numeri dicono da soli chi abitava qui.
La Villa Regina Margherita, costruita fra il 1914 e il 1916 per la prima regina d'Italia — che a Bordighera morì nel 1926 — è oggi un museo.
E il giardino sul vulcano
Il Giardino Esotico Pallanca sta sulle pendici del Monte Nero, un antico vulcano: tremila varietà di piante grasse e cactus su un ettaro di roccia a picco sul mare, raccolte da quattro generazioni della stessa famiglia. Ingresso a pagamento.
Come si mette insieme la giornata
Il litorale è il Lungomare Argentina: due chilometri, la passeggiata pedonale più lunga della Riviera di Ponente. Porta quel nome perché fu Eva Perón a inaugurarla, nel 1947.
Per la mezza giornata classica — borgo alto al mattino, mare al pomeriggio — c'è già un itinerario dedicato: cosa vedere a Bordighera in un giorno.
Domande frequenti
Perché Bordighera è chiamata la città delle palme?
Per un privilegio concesso da papa Sisto V nel 1586: il marinaio Benedetto Bresca ruppe il silenzio imposto durante l'innalzamento dell'obelisco di piazza San Pietro gridando di bagnare le funi, e in cambio la sua terra ottenne il diritto di fornire al Vaticano le palme intrecciate per la Domenica delle Palme. La paternità di Bresca è contesa fra Bordighera e Sanremo.
Che cosa c'è da vedere a Bordighera?
Il borgo medievale di Bordighera Alta, fondato il 2 settembre 1470, con le sue tre porte; la chiesa di Sant'Ampelio sul capo più a sud della Liguria; il Museo Bicknell del 1888; la Villa Regina Margherita; il Giardino Esotico Pallanca; e il Lungomare Argentina, due chilometri di passeggiata pedonale.
Perché Bordighera è piena di ville inglesi?
Perché la colonia invernale britannica nacque da un romanzo: Il Dottor Antonio di Giovanni Ruffini, pubblicato in inglese nel 1855 per convincere i britannici a sostenere l'unità d'Italia. I lettori vennero a cercare i luoghi del libro e non se ne andarono più.
Monet ha dipinto a Bordighera?
Sì. Arrivò nel gennaio 1884 per restare un mese e si fermò settantanove giorni, dipingendo una quarantina di tele, molte nel giardino Moreno di via Romana.
Bordighera è il comune più a sud della Liguria?
Sì: Capo Sant'Ampelio è il punto più meridionale della regione. È anche il motivo del clima mite che attirò qui gli inglesi nell'Ottocento.
