Guida editoriale · Bordighera

Bordighera Alta: tre porte, tre secoli, e le palme del Vaticano

Fra la prima e l'ultima porta di Bordighera Alta passano trecento anni. Un borgo che si apre così lentamente sta dicendo qualcosa su chi ci viveva.

Redazione SoggiornaQui · pubblicato il 3 settembre 2026 · aggiornato il 3 settembre 2026

sulla riviera francese (sfondo)
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Foto: Al*from*Lig / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0. Modifiche SoggiornaQui: ridimensionamento e conversione WebP, EXIF rimossi.

Le tre porte di Bordighera Alta si attraversano in pochi minuti. Ma fra la prima e l'ultima passano trecentodieci anni, e questa è la cosa più interessante di tutto il borgo.

  • Porta Sottana, a ponente, è del 1470.
  • Porta del Capo, quella centrale, è del Seicento.
  • Porta Soprana, detta della Maddalena, fu aperta nel 1780.

Un paese che ci mette tre secoli ad aprire la terza porta non è un paese pigro: è un paese che per molto tempo ha avuto ragioni serie per restare chiuso. Le mura a pianta pentagonale che le tengono insieme dicono la stessa cosa.

Fondata in un giorno, e si sa quale

La maggior parte dei borghi liguri è cresciuta per accumulo, e nessuno sa dire quando è cominciata. Bordighera Alta no: ha una data di fondazione.

Il 2 settembre 1470 trentadue famiglie di Borghetto San Nicolò — l'antico Castrum Sancti Nicolai — si riunirono nella chiesa parrocchiale e decisero di edificare un borgo nuovo sul promontorio. Non una migrazione lenta: una delibera, presa in una stanza, in un giorno.

Camminando fra i carruggi si vede il risultato di quella decisione: un impianto compatto, pensato tutto insieme, dove non c'è niente di casuale nel modo in cui le case si appoggiano l'una all'altra.

Sant'Ampelio, e il punto più a sud della Liguria

Sotto il borgo, sugli scogli, c'è la chiesa dell'XI secolo dedicata al patrono. Il capo su cui sorge è il punto più meridionale di tutta la Liguria — non di questa provincia: della regione intera.

Ampelio arrivò qui in barca dall'Egitto intorno al 400 d.C. e visse nelle grotte della scogliera. Il borgo si è costruito attorno alla memoria di quell'eremita mille anni dopo, e la chiesa sta ancora dove stava lui, sulla roccia, a filo d'acqua.

È anche il motivo per cui gli inglesi vennero a svernare qui e non altrove: più a sud di così, in Liguria, non si va.

Le palme, che sono un privilegio e non un clima

Bordighera si chiama la città delle palme, e la ragione non è botanica: è un decreto papale.

Nel 1586 Sisto V fece innalzare l'obelisco egizio al centro di piazza San Pietro: venticinque metri di granito, circa trecento tonnellate, sollevati con argani e corde da centinaia di uomini. Il papa aveva imposto il silenzio assoluto, pena la morte, perché ogni ordine dovesse sentirsi.

Quando le funi cominciarono a fumare per l'attrito e a cedere, un marinaio, Benedetto Bresca, ruppe il silenzio e gridò di bagnarle. Le corde bagnate si contraggono: l'obelisco salì.

Invece di farlo giustiziare, Sisto V gli chiese che cosa volesse. Bresca chiese per la sua terra il diritto di fornire al Vaticano le palme intrecciate — i parmureli — per la Domenica delle Palme. Quel privilegio non è mai stato revocato, e le palme partono ancora da qui ogni primavera.

Le palme del lungomare, quindi, non sono ornamento turistico dell'Ottocento: sono una coltivazione, e sono più antiche del turismo di tre secoli.

Una precisazione che va fatta

Sanremo rivendica la stessa storia, e sostiene che Bresca fosse suo. Le fonti si dividono e il derby è ancora vivo: ogni anno, quando i parmureli partono per Roma, la questione si riapre.

Noi non assegniamo il titolo a nessuno dei due. Ma il fatto che due città litighino da secoli per un marinaio che gridò una frase è, di per sé, il modo migliore di capire quanto quel privilegio contasse.

Che cosa resta degli inglesi, dentro il borgo e attorno

Il Museo Bicknell aprì nel 1888, fondato dal naturalista inglese Clarence Bicknell, ed è il museo più antico del Ponente ligure. Oggi ospita l'Istituto Internazionale di Studi Liguri e una biblioteca con quarantamila volumi in italiano, ventimila in inglese, seimila in francese e tremila in tedesco.

Quel rapporto fra le lingue è il censimento più onesto che esista della Bordighera di allora.

La Villa Regina Margherita, costruita fra il 1914 e il 1916 per la prima regina d'Italia — che qui morì nel 1926 — è oggi un museo.

Che cosa NON aspettarsi

Bordighera Alta è piccola. Si gira in un'ora scarsa, e chi arriva pensando a un borgo da mezza giornata resta spiazzato. Il valore sta nella densità, non nell'estensione.

Non è un borgo museo. Ci vive gente, i panni sono stesi, e non c'è la fila di botteghe di souvenir che ci si aspetta altrove. È un pregio, ma va saputo.

Le palme si vedono in basso, non qui. Il borgo alto è pietra; le palme stanno lungo il mare e nei giardini delle ville.

Il quadro completo della città sta in Bordighera: la guida completa, e il percorso ora per ora in cosa vedere a Bordighera in un giorno.

Domande frequenti

Quando è stata fondata Bordighera Alta?

Il 2 settembre 1470, quando trentadue famiglie di Borghetto San Nicolò si riunirono nella chiesa parrocchiale e decisero di costruire il borgo sul promontorio. È una delle poche località liguri con una data di fondazione precisa.

Quante porte ha il borgo di Bordighera Alta?

Tre: Porta Sottana del 1470, Porta del Capo del Seicento e Porta Soprana, detta della Maddalena, aperta nel 1780. Fra la prima e l'ultima passano più di tre secoli.

Perché le palme di Bordighera vanno in Vaticano?

Per un privilegio concesso da Sisto V nel 1586 al marinaio Benedetto Bresca, che ruppe il silenzio imposto durante l'innalzamento dell'obelisco di piazza San Pietro gridando di bagnare le funi. Da allora le palme intrecciate, i parmureli, partono da qui per la Domenica delle Palme. Sanremo rivendica la stessa storia e la questione non è risolta.

Che cos'è il Museo Bicknell?

Il museo più antico del Ponente ligure, aperto nel 1888 dal naturalista inglese Clarence Bicknell. Ospita l'Istituto Internazionale di Studi Liguri e una biblioteca con quarantamila volumi in italiano e ventimila in inglese.

Quanto tempo serve per visitare Bordighera Alta?

Circa un'ora per il borgo, più il tempo per scendere alla chiesa di Sant'Ampelio sul capo. È piccola: il valore sta nella densità, non nell'estensione.