Guida editoriale · Genova

Il mare di Genova: Boccadasse, Corso Italia e Nervi

Il mare di Genova non è al Porto Antico: è a levante. Corso Italia, il borgo di Boccadasse, l'alternativa che scelgono i genovesi e la passeggiata di Nervi.

Redazione SoggiornaQui · pubblicato il 18 luglio 2026 · aggiornato il 16 agosto 2026

Case colorate e piccola spiaggia del borgo di Boccadasse
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Foto: Davide Papalini / Wikimedia Commons — CC BY-SA 3.0. Modifiche SoggiornaQui: ridimensionamento e conversione WebP, EXIF rimossi.

Chi arriva a Genova per la prima volta cerca il mare al Porto Antico e trova un porto: bello, ma un porto, con l'Acquario e le navi. Il mare di Genova, quello in cui ci si siede e si guarda l'orizzonte, è a levante, e comincia dove finisce il centro.

Sono tre cose diverse a distanze diverse, e non sono attaccate: per vederle nella stessa giornata servono i mezzi. Vale la pena saperlo prima di incamminarsi convinti di arrivarci a piedi.

Corso Italia

È la grande passeggiata sul mare a levante del centro, ed è dove Genova va a camminare, correre e prendere il sole sugli scogli. Non è un lungomare da cartolina con le palme: è una strada larga sopra il mare aperto, molto usata dai genovesi e poco dai turisti.

Si percorre a piedi da un capo all'altro e finisce a Boccadasse, che è il motivo per cui la maggior parte della gente la imbocca.

Con le mareggiate può essere chiusa in tutto o in parte: succede più spesso di quanto si pensi, e le ordinanze vanno rispettate — il mare arriva davvero sulla strada.

Boccadasse

È il più famoso degli antichi borghi di pescatori ancora visibili a Genova, fra Corso Italia e capo Santa Chiara. Case alte e strette che sembrano scavalcarsi per affacciarsi sulla spiaggia, dipinte a colori pastello, con le persiane verdi. In fondo, una piccola spiaggia di ciottoli che è il cuore del borgo.

Va detta una cosa, perché è la ragione per cui qualcuno resta deluso: è piccolo davvero. Non è un quartiere, è una manciata di case attorno a una spiaggetta. Nelle sere d'estate e nei fine settimana c'è più gente che spiaggia, e la fila per il gelato è parte dell'esperienza.

Questo non toglie niente al posto: toglie l'idea sbagliata che sia una località di mare. È una cartolina viva dentro una città di ottocentomila abitanti, e va presa per quello.

Vernazzola, che è la risposta dei genovesi

Poco più avanti c'è Vernazzola, borgo marinaro anche lei e in passato approdo commerciale, con le case antiche e i vicoli intatti.

I genovesi la considerano l'alternativa meno turistica a Boccadasse, ed è esattamente così che va usata: stessa idea, stesso mare, un decimo delle persone. Se arrivate a Boccadasse e la trovate piena, la risposta non è tornare indietro.

Nervi

Nervi è un'altra cosa ancora, ed è la ragione per cui vale la pena prendere il treno.

La passeggiata Anita Garibaldi è un percorso pedonale sul mare di quasi due chilometri, dal porticciolo di Nervi fino alla spiaggia di Capolungo, scavato fra la roccia e l'acqua. Da lì la vista arriva fino al promontorio di Portofino. Non c'è traffico, non ci sono incroci: si cammina e basta, ed è una delle passeggiate sul mare più belle della Liguria — dentro il comune di Genova.

Dalla passeggiata si entra nei parchi di Nervi: 92.000 metri quadrati di parco urbano nati dall'unione delle proprietà di famiglie nobili genovesi, con un centinaio di specie botaniche fra palme e cedri e cinque alberi di interesse monumentale.

E dentro i parchi ci sono i musei di Nervi — Wolfsoniana, Luxoro, Raccolte Frugone e la GAM — che nel raggio di un chilometro quadrato raccolgono le collezioni di arte moderna e contemporanea della città: dipinti, sculture, grafica, arredi e arti decorative.

Passeggiata, parco e quattro musei nello stesso posto, raggiungibile con un biglietto del treno urbano: se avete mezza giornata e volete una cosa sola, questa è la cosa sola.

Come si mettono insieme

Non sono attaccate, e questo è il punto pratico che decide la giornata.

  • Corso Italia e Boccadasse stanno insieme: si fa la passeggiata e si arriva al borgo a piedi.
  • Vernazzola è poco oltre Boccadasse, sempre a piedi.
  • Nervi è più lontana e si raggiunge in treno urbano da Principe o da Brignole, che è più veloce dell'autobus e scende praticamente sulla passeggiata.

Mezza giornata basta per Corso Italia più Boccadasse, oppure per Nervi. Per entrambe serve una giornata intera e la voglia di camminare.

Il bagno, detto onestamente

Genova è una città portuale e il mare a levante è di scogli e ciottoli, non di sabbia. Ci si fa il bagno, i genovesi lo fanno per tutta l'estate, ma chi cerca l'arenile largo con l'ombrellone deve prendere il treno e scendere più a levante, verso il Tigullio.

Per una giornata di mare e di città, però, questa costa fa quello che promette.

Domande frequenti

Come si arriva a Boccadasse da Genova centro?

A piedi lungo Corso Italia, che è la passeggiata sul mare a levante del centro e finisce proprio nel borgo, oppure in autobus. Non c'è la metropolitana: la rete si ferma a Brignole.

Boccadasse merita la visita?

Sì, ma sapendo che cos'è: un borgo di pescatori piccolissimo — una manciata di case a colori pastello attorno a una spiaggia di ciottoli — dentro una grande città, non una località balneare. Nei fine settimana d'estate è affollato.

Qual è l'alternativa meno turistica a Boccadasse?

Vernazzola, poco più avanti sulla stessa costa: anche lei borgo marinaro, con le case antiche e i vicoli intatti, e molta meno gente. È quella che scelgono i genovesi.

Cosa c'è a Nervi?

La passeggiata Anita Garibaldi, quasi due chilometri sul mare dal porticciolo alla spiaggia di Capolungo, i parchi di Nervi con 92.000 metri quadrati di verde e un centinaio di specie botaniche, e quattro musei — Wolfsoniana, Luxoro, Raccolte Frugone e GAM — nel raggio di un chilometro quadrato.

Come si arriva a Nervi?

In treno urbano da Principe o da Brignole: è più veloce dell'autobus e la stazione è a pochi passi dalla passeggiata.

A Genova ci sono spiagge di sabbia?

Sul litorale di levante no: il mare è di scogli e ciottoli. Ci si fa il bagno tutta l'estate, ma per l'arenile sabbioso bisogna spostarsi più a levante, verso il Tigullio.