Guida editoriale · Alassio

Via Iulia Augusta da Alassio ad Albenga: la passeggiata romana sopra il mare

Quattro chilometri e mezzo sulla strada che Augusto fece tracciare nel 13 a.C., fra tombe romane, chiesette e la vista sulla Gallinara. Come si fa, quanto dura, dove trovare l'acqua e come si torna.

Redazione SoggiornaQui · pubblicato il 30 ottobre 2026 · aggiornato il 30 ottobre 2026

Scatto dalla strada romana di Albenga, vista dell'Isola Gallinara con la selva presente
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Foto: Radiuk / Wikimedia Commons — CC BY-SA 3.0. Modifiche SoggiornaQui: ridimensionamento e conversione WebP, EXIF rimossi.

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La passeggiata più bella di Alassio non è sul lungomare ma un centinaio di metri più in alto, sulla strada che i Romani tracciarono fra il 13 e il 12 a.C. per volere di Augusto. La Via Iulia Augusta collega Alassio ad Albenga passando sopra la scogliera, fra ulivi, pini e tombe di duemila anni fa, con l'isola Gallinara sempre davanti. È facile, si fa in mezza giornata e alla fine si torna con il bus o con il treno.

Il percorso in breve

Secondo il sito turistico del Comune di Alassio il tratto da Santa Croce alla periferia di Albenga è lungo 4,5 km, è classificato facile e richiede circa 95 minuti di cammino, che con le soste diventano facilmente due ore. Il punto più alto è a 111 metri.

Il Comune di Albenga descrive lo stesso sentiero nel verso opposto e come andata e ritorno: dal centro di Albenga a Santa Croce e indietro sono circa 10-11,5 km, con 273 metri di salita complessiva. Le due cifre non si contraddicono: cambiano il punto di partenza e il fatto che si torni a piedi.

Il fondo è misto: tratti asfaltati, tratti di terra battuta e un breve pezzo di selciato antico all'ombra delle roverelle. Bastano scarpe da ginnastica con una buona suola.

Dove si parte: Santa Croce

Si parte dal piazzale di Santa Croce, sopra il centro di Alassio, davanti alla chiesetta romanica di Santa Croce. Secondo il Comune di Albenga fu costruita nell'XI secolo dai monaci benedettini della vicina isola Gallinara. Accanto c'è l'arco in pietra che lo scrittore Cecil Roberts chiamò "il portale del paradiso", e sotto i pini una fontanella: conviene riempire la borraccia qui.

Che cosa si incontra lungo la strada

  • Sant'Anna ai Monti, una chiesetta antica lungo il tracciato. È chiusa da cancelli e non si visita; sulla data di fondazione le fonti non sono concordi.
  • La necropoli romana di Albingaunum, cioè dell'Albenga romana: monumenti funerari del I e II secolo d.C. allineati lungo la strada, come si usava fuori dalle città. Fra questi c'è un colombario della metà del I secolo, che il Comune di Alassio indica come l'unico del suo genere finora trovato in Liguria.
  • Il Pilone, a Punta San Martino: un monumento funerario a forma di torre del II secolo d.C.
  • L'anfiteatro romano, che si raggiunge con una breve deviazione. È su un terreno privato.
  • La Colombera, una residenza del Cinquecento, e una cappella del 1929 dedicata ai caduti in mare.

Lungo il sentiero cresce l'euforbia arborea, un arbusto tossico: non va toccata, e i bambini vanno avvisati prima.

Dove si arriva e come si torna

Il sentiero scende per una stradina asfaltata, la Salita Madonna di Fatima, e finisce alla periferia sud di Albenga, all'incrocio con via San Calocero. Da qui il centro storico di Albenga è a una passeggiata.

Per tornare ad Alassio ci sono due possibilità:

  • il bus TPL: la linea 40 collega tutte le località della costa da Andora a Finale Ligure, con corse di giorno e di sera ogni 30 minuti;
  • il treno dalla stazione di Albenga, che ad Alassio arriva a due passi dal centro.

Molti fanno il contrario: treno o bus fino ad Albenga e ritorno a piedi verso Alassio, con il mare davanti per tutto il tempo.

Acqua, caldo e stagione

Secondo il Comune di Albenga le uniche due fontane del percorso sono vicino al santuario di Nostra Signora di Fatima e alla chiesetta di Santa Croce. In mezzo non c'è niente: in estate servono almeno un litro d'acqua a testa e un cappello.

Lo stesso Comune consiglia la primavera e l'autunno, perché in molti tratti gli alberi fanno poca ombra. D'estate conviene partire presto la mattina o nel tardo pomeriggio.

Il sentiero è quasi tutto pedalabile in mountain bike, con brevi tratti in cui la bici va spinta a mano. È però un percorso stretto e frequentato: va fatto con calma, non di corsa e non con le cuffie nelle orecchie.

L'isola Gallinara, vista dal sentiero

Per tutta la passeggiata, davanti, c'è la Gallinara: undici ettari di macchia mediterranea fra Alassio e Albenga, area naturale protetta della Regione Liguria. Il nome viene dalle galline selvatiche che la popolavano in epoca romana, come raccontano Varrone e Columella.

La sua storia in poche righe:

  • fra il 356 e il 360 d.C. vi si ritirò come eremita san Martino, in fuga da Milano durante le persecuzioni ariane, e sul lato ovest c'è una grotta dove si pensa abbia trovato rifugio;
  • nel Medioevo vi sorse una ricca abbazia benedettina, la stessa da cui vennero i monaci di Santa Croce;
  • la torre è del Cinquecento, fatta costruire dai Genovesi; la chiesetta neoromanica è del primo Novecento;
  • nel 1866 l'isola fu venduta a privati, ed è ancora oggi di proprietà privata.

Sull'isola non si sbarca. Non è aperta ai visitatori, per proteggerne l'ambiente. Ci si può avvicinare con le escursioni in barca organizzate da operatori privati, senza attraccare.

Sotto la superficie c'è il resto della storia. Nel 1950 attorno all'isola fu trovata una nave romana da carico, e le sue anfore sono conservate al Museo Navale Romano di Albenga, che al momento è chiuso al pubblico. Dal 29 settembre 1998 una statua del Cristo Redentore riposa a 18 metri di profondità. Le immersioni sono consentite solo accompagnati dalle guide dei diving convenzionati, perché sul fondale ci sono ordigni bellici inesplosi e un relitto.

Domande frequenti

Quanto è lunga la Via Iulia Augusta da Alassio ad Albenga?

Il Comune di Alassio indica 4,5 km da Santa Croce alla periferia sud di Albenga, circa 95 minuti di cammino. Andata e ritorno dal centro di Albenga sono circa 10-11,5 km.

È difficile?

No, è classificata facile. Ci sono salite brevi, il punto più alto è a 111 metri e il fondo è in parte asfaltato, in parte sterrato. Il problema vero, d'estate, sono il caldo e la poca ombra.

Dove si parte ad Alassio?

Dal piazzale di Santa Croce, davanti alla chiesetta romanica di Santa Croce, sopra il centro.

Come si torna ad Alassio da Albenga?

Con il bus TPL della linea 40, che passa ogni 30 minuti, oppure con il treno dalla stazione di Albenga.

Si può visitare l'isola Gallinara?

No. L'isola è privata e protetta, e non è aperta ai visitatori. Si può vedere da vicino con le escursioni in barca, senza sbarcare, e le immersioni si fanno solo con i diving convenzionati.

C'è acqua lungo il percorso?

Solo due fontane: alla chiesetta di Santa Croce e vicino al santuario di Nostra Signora di Fatima, dalla parte di Albenga. In mezzo non c'è acqua.

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