Sanremo si organizza bene in due giorni perché le sue parti sono di epoche diverse e non si mescolano. Un giorno per ognuna: il primo nella città di fine Ottocento, quella costruita per i russi e gli inglesi, che sta sul mare ed è piana; il secondo scegliendo fra il Medioevo che le sta sopra e la costa che le corre accanto.
L'unica cosa da decidere è il secondo giorno, e più sotto ci sono tre risposte.
Giorno 1 — La città delle zarine
Mattina: Corso Imperatrice e la chiesa russa
Si comincia dalla passeggiata sul mare, Corso Imperatrice, intitolata all'imperatrice russa Maria Alexandrovna che regalò a Sanremo le sue palme. È piana e larga, e nella prima ora di giornata è quasi vuota.
A metà strada si alza sopra i tetti la cosa che nessuno si aspetta in Liguria: cinque cupole colorate, la chiesa di Cristo Salvatore, voluta dall'imperatrice madre Maria Feodorovna, madre di Nicola II, e consacrata a Cristo Salvatore, a san Serafino di Sarov e a santa Caterina martire. È lì per la stessa ragione per cui c'è la passeggiata: qui veniva a svernare l'aristocrazia russa.
Pomeriggio: il Casinò e il centro
Il Casinò aprì il 14 gennaio 1905, su progetto dell'architetto francese Eugène Ferret. È il più antico d'Italia ancora in attività, uno dei quattro in funzione nel Paese: facciata Liberty bianca, lampadari in vetro di Murano. Anche senza entrare a giocare, è il punto in cui si capisce che città volevano fare.
Poco più su, in via Matteotti, c'è il Teatro Ariston, sede del Festival dal 1977. Da fuori è un cinema: vale la sosta di due minuti che merita, non di più.
Sera: la Pigna al tramonto
Il centro storico medievale sale a spirale sopra la città ottocentesca — da cui il nome, la Pigna — e la salita ripaga in cima con la vista sul mare, i tetti e l'entroterra fino al monte Bignone.
Andateci verso il tramonto e non a mezzogiorno: sono vicoli stretti e scalinate, e la luce bassa è anche l'unica ora in cui le fotografie funzionano.
Il dettaglio delle cose da vedere sta in Sanremo oltre il Festival.
Giorno 2 — Le tre risposte
A: la ciclabile
La scelta migliore se il tempo è buono. La pista sul tracciato della ferrovia dismessa nel 2001 corre per 24 chilometri fra Ospedaletti e San Lorenzo al Mare: piana, senza auto, sopra le spiagge. Si noleggia una bici e si va, scendendo dove si vuole.
È anche il modo di vedere questa costa che nessun'altra località offre — e non richiede di guidare: come arrivare e muoversi a Sanremo.
B: Bussana Vecchia
Il borgo abbandonato dopo un terremoto e poi occupato dagli artisti, sopra la città. È l'opposto di Corso Imperatrice: nessuna Belle Époque, nessuna palma, e ha una guida sua.
Scelta giusta se il primo giorno vi è piaciuta la Pigna, perché è la stessa Liguria — quella di pietra — portata all'estremo.
C: il mare
Legittimo, e con il caldo è spesso la risposta vera. In quel caso vale la pena scegliere il tratto con criterio invece di fermarsi al primo: le opzioni sono in spiagge di Sanremo.
Come scegliere fra le tre
- Bel tempo, prima volta: la ciclabile.
- Vi è piaciuta la Pigna: Bussana Vecchia.
- Caldo forte o bambini piccoli: il mare — e per i bambini la scelta della spiaggia conta più della giornata, come spiega Sanremo con bambini.
Se capitate a febbraio
C'è il Festival, e va detto chiaramente: la città è piena di gente che non è lì per il mare né per la Pigna, gli alberghi costano il doppio e i tavoli si prenotano. Se non venite per quello, spostate le date; se venite per quello, sappiate che tutto il resto di questo itinerario si fa comunque, ma con un'altra città attorno.
Che cosa lasciare fuori
Con due giorni non si fanno la ciclabile e Bussana Vecchia insieme, e non si aggiunge Villa Nobel senza toglier qualcosa. Chi ci prova torna a casa avendo visto tre cose di corsa: qui il pregio è che le due parti della città sono piccole e si possono fare con calma, e rinunciare a quel ritmo è rinunciare al motivo per cui due giorni bastano.
Il quadro d'insieme è in Sanremo: guida alla città.
Domande frequenti
Bastano due giorni per vedere Sanremo?
Sì, e si dividono bene: un giorno per la città ottocentesca sul mare — Corso Imperatrice, la chiesa russa, il Casinò — e la Pigna al tramonto, e un giorno per scegliere fra la pista ciclabile, Bussana Vecchia e il mare.
Cosa vedere a Sanremo il primo giorno?
Corso Imperatrice al mattino con la chiesa russa di Cristo Salvatore, il Casinò del 1905 e via Matteotti con il Teatro Ariston nel pomeriggio, e la Pigna verso il tramonto.
Cosa fare il secondo giorno a Sanremo?
Tre possibilità: la pista ciclabile di 24 chilometri sulla vecchia ferrovia, il borgo degli artisti di Bussana Vecchia, oppure una giornata di mare. Con il bel tempo e alla prima visita, la ciclabile.
Quando conviene salire alla Pigna?
Verso il tramonto. Sono vicoli e scalinate e la salita a mezzogiorno in estate è una fatica evitabile; in più la luce bassa è l'unica ora in cui il panorama dalla cima rende davvero.
Conviene andare a Sanremo durante il Festival?
Solo se venite per il Festival. In febbraio la città è piena, gli alberghi costano molto di più e i ristoranti vanno prenotati. Tutto il resto dell'itinerario si fa comunque, ma con un'altra città attorno.
