Sulle colline alle spalle di Sanremo c'è un paese che il terremoto del 1887 aveva condannato all'abbandono e che gli artisti hanno riportato in vita: Bussana Vecchia, frazione collinare di Sanremo, oggi villaggio internazionale di atelier e botteghe tra i ruderi.
La storia
Il sisma del febbraio 1887 semidistrusse Bussana; gli abitanti furono evacuati e fondarono più a valle Bussana Nuova. Il borgo rimase deserto per decenni, finché dalla fine degli anni Cinquanta artisti italiani e stranieri iniziarono a recuperare le case meno danneggiate, dando vita a una comunità che continua ancora oggi.
La visita
Si entra a piedi: il borgo è un intreccio di vicoli, archi puntellati, case ricostruite a metà e cortili trasformati in giardini e laboratori. Il punto più toccante è la chiesa di Sant'Egidio, rimasta scoperchiata dal terremoto, con il campanile e le volte aperte sul cielo. Tra i ruderi si aprono atelier di pittori, ceramisti e artigiani, con orari legati alla stagione e alla presenza degli artisti.
Consigli pratici
Il borgo si raggiunge in auto da Bussana Nuova lungo una strada stretta, lasciando l'auto negli spazi prima dell'ingresso e proseguendo a piedi; il fondo è sconnesso in più punti, servono scarpe comode. Bar e punti di ristoro sono pochi e stagionali: perfetti per un pranzo lento, meno per chi va di fretta.
Domande frequenti
Quanto dura la visita a Bussana Vecchia?
Un paio d'ore per vicoli, chiesa e atelier; di più se ci si ferma a parlare con gli artisti, che è metà dell'esperienza.
Bussana Vecchia è visitabile tutto l'anno?
Sì, il borgo è sempre accessibile; botteghe e ristori seguono però ritmi stagionali.
È adatta ai passeggini?
No: fondo sconnesso, gradini e salite rendono la visita scomoda con il passeggino.
