Guida editoriale · Liguria

Spiagge nascoste della Liguria: quali esistono davvero e come verificare l'accesso

Guvano, Cala dell'Oro, San Fruttuoso, Punta Chiappa, Punta Crena e Punta Corvo: cosa sono davvero, perché l'accesso è difficile o vietato, e a chi chiedere prima di mettersi in cammino.

Redazione SoggiornaQui · pubblicato il 18 luglio 2026 · aggiornato il 10 agosto 2026

The beach at Balzi Rossi (Liguria, Italy)
Crediti foto

Foto: Einaz80 / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0. Modifiche SoggiornaQui: ridimensionamento e conversione WebP, EXIF rimossi.

In Liguria "spiaggia nascosta" quasi mai vuol dire "spiaggia segreta". Vuol dire, a seconda dei casi, una caletta raggiungibile solo dal mare, un tratto di costa dentro una riserva integrale dove non si può nemmeno sbarcare, oppure un sentiero franato e chiuso da anni.

Per questo qui non trovi indicazioni di percorso. Trovi che cosa sia ogni posto, perché arrivarci è difficile o vietato, e a chi chiedere prima di partire. Le condizioni di accesso cambiano da una stagione all'altra, e a volte da un giorno all'altro: nessuna pagina web può sostituire la verifica fatta il giorno prima.

Prima di partire, tre cose che cambiano tutto

I sentieri costieri si chiudono. Frane, mareggiate e lavori di messa in sicurezza chiudono tratti di costa anche per anni. Un percorso descritto come percorribile in un articolo del 2022 può essere interdetto oggi.

Alcune di queste coste sono aree protette. Dentro le zone a riserva integrale la balneazione, l'ormeggio e a volte anche il transito sono vietati, e la violazione è sanzionabile.

Su queste spiagge non c'è niente. Nessun bagnino, nessuna ombra, spesso nessun campo telefonico, nessuna acqua potabile e nessuna via d'uscita rapida se il mare cambia.

Guvano (Corniglia, Cinque Terre)

La caletta di ciottoli sotto le scogliere di Corniglia è la più citata fra le spiagge nascoste liguri, e anche quella su cui circolano più informazioni superate. Gli accessi storici da terra — la vecchia galleria ferroviaria dismessa e la ripida discesa dal Sentiero Azzurro — sono interdetti da tempo per rischio di crolli.

Oggi l'unico modo realistico per vederla è dal mare: in kayak o con un taxi boat da uno dei borghi delle Cinque Terre. Non provare a forzare un accesso chiuso: oltre al rischio concreto di frana, dentro il Parco Nazionale è una violazione sanzionabile.

Da verificare presso: Ente Parco Nazionale delle Cinque Terre.

Cala dell'Oro (Parco di Portofino)

È forse la caletta più bella del promontorio, ed è anche quella dove non si può andare. Ricade nella zona a riserva integrale dell'Area Marina Protetta di Portofino: navigazione, ormeggio, balneazione e immersione sono vietati.

È un posto da guardare dalla barca in transito lungo la costa, non una meta.

Da verificare presso: Area Marina Protetta di Portofino, che pubblica il regolamento e la mappa delle zone.

San Fruttuoso (Camogli)

Piccola baia di ghiaia davanti all'abbazia, incassata fra le pareti del promontorio. Non ci arriva nessuna strada: si va in battello da Camogli, Portofino o Rapallo, oppure a piedi lungo i sentieri del parco, che sono percorsi di montagna esposti e non passeggiate.

I collegamenti via mare sono stagionali e vengono sospesi con mare mosso, anche quando la giornata in paese sembra bella.

Da verificare presso: Ente Parco di Portofino per i sentieri, il servizio di battello per le corse del giorno.

Punta Chiappa (Camogli)

Non è una spiaggia di sabbia ma una lingua di roccia piatta che entra nel mare, all'estremità del promontorio. Si raggiunge in battello da Camogli o scendendo a piedi da San Rocco lungo una lunga scalinata: la discesa è la parte facile, la risalita no.

Niente sabbia, niente servizi: si sta sulla roccia.

Punta Crena (Varigotti, Finale Ligure)

Sul tratto di costa alta fra Varigotti e Capo Noli, uno dei pochi rimasti senza strade. La caletta si raggiunge dal mare; il sentiero costiero che corre lungo il capo è un percorso escursionistico vero, in parte esposto, e non è adatto a chi cammina in infradito con l'ombrellone.

Poco più a ovest, la Baia dei Saraceni offre un'esperienza simile con un accesso normale — e infatti d'estate è affollata.

Da verificare presso: Comune di Finale Ligure per le ordinanze e lo stato dei sentieri.

Punta Corvo (Ameglia, Golfo dei Poeti)

Spiaggia di ghiaia scura ai piedi del promontorio di Montemarcello, all'estremo levante ligure. Da terra si scende per una lunga scalinata ripida che parte dall'alto: la salita di ritorno, a fine giornata e con il caldo, è la parte che sorprende chi non se l'aspetta. In alternativa ci sono i collegamenti in barca da Bocca di Magra, stagionali.

Da verificare presso: Comune di Ameglia.

Se cerchi tranquillità senza rischi

Non serve una spiaggia interdetta per stare in pace. Fuori dai mesi di punta, e nei giorni infrasettimanali, sono tranquilli molti tratti liberi raggiungibili normalmente: Framura, Deiva Marina, Moneglia e Riva Trigoso sul levante, Bergeggi e Spotorno sul ponente.

Come verificare l'accesso prima di partire

  • Ente Parco Nazionale delle Cinque Terre — stato dei sentieri e delle chiusure.
  • Area Marina Protetta di Portofino — zone, divieti e regolamento.
  • Comune della località — ordinanze balneari e ordinanze di chiusura.
  • Capitaneria di porto — condizioni del mare e avvisi ai naviganti.

Se una fonte ufficiale non conferma che un accesso è aperto, tratta quell'accesso come chiuso.