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Cinque Terre in treno: come visitare i cinque borghi senza auto

Come visitare le Cinque Terre in treno: scelta della base, ordine dei borghi, sentieri, bagagli, affollamento e consigli pratici.

Redazione SoggiornaQui · pubblicato il 23 luglio 2026 · aggiornato il 2 agosto 2026

Cloudy sunset over Vernazza, Cinque Terre, Italy
Crediti foto

Foto: WikiLucas00 / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0. Modifiche SoggiornaQui: ridimensionamento e conversione WebP, EXIF rimossi.

Le Cinque Terre sono formate da Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. Il treno è normalmente il mezzo più pratico per spostarsi tra i borghi, perché le stazioni sono lungo la linea costiera e l’automobile non offre un vantaggio reale nei centri storici.

La facilità apparente non deve però portare a inserire tutti i paesi in poche ore. Scale, affollamento, attese e soste rendono il viaggio più intenso di quanto suggerisca la breve distanza ferroviaria.

Scegliere la base

Le basi più comuni sono La Spezia e Levanto, oltre agli stessi borghi.

La Spezia

È pratica per chi arriva da sud o vuole avere più servizi e collegamenti. La stazione consente di raggiungere Riomaggiore e proseguire lungo la costa.

Levanto

È utile per chi arriva da nord e vuole abbinare le Cinque Terre a Bonassola o Framura. Dispone di spiaggia, centro e collegamenti ferroviari.

Dormire in uno dei cinque borghi

Offre atmosfera al mattino e alla sera, ma richiede attenzione a:

  • scale;
  • distanza dalla stazione;
  • trasporto bagagli;
  • rumore;
  • dimensioni della camera;
  • accessibilità;
  • orario di check-in.

Prima di prenotare chiedi indicazioni precise alla struttura.

Quanti borghi vedere in un giorno

Per una prima visita suggerirei due o tre borghi, non cinque. In questo modo puoi camminare, osservare il paesaggio e fermarti senza passare l’intera giornata sui marciapiedi delle stazioni.

Un possibile programma è:

  1. Riomaggiore al mattino;
  2. Manarola;
  3. Vernazza oppure Monterosso nel pomeriggio.

Corniglia richiede un collegamento tra stazione e borgo che comprende salita o servizio locale da verificare. Deve quindi essere programmata con più tempo.

Usare il treno in modo efficace

Prima della partenza controlla:

  • orari aggiornati;
  • eventuali lavori;
  • affollamento previsto;
  • validità dei titoli di viaggio;
  • accessibilità delle stazioni;
  • ultimo collegamento;
  • regole della carta turistica eventualmente scelta.

Non copiare orari statici negli articoli. Devono sempre essere consultati sui servizi ufficiali.

La Cinque Terre Card

Il Parco Nazionale propone card turistiche che, a seconda della versione, includono i treni sulla tratta e l'accesso ai sentieri a pagamento. Tariffe e versioni cambiano di stagione in stagione: verifica le condizioni correnti sul sito del Parco prima di partire.

Sentieri: non sono un collegamento garantito

Le Cinque Terre sono famose per i percorsi tra terrazzamenti e mare, ma i sentieri possono essere chiusi o regolamentati per manutenzione, frane, meteo e sicurezza.

Prima di partire consulta il Parco Nazionale. Non affidarti a una vecchia mappa o a un articolo non aggiornato.

Per camminare servono:

  • calzature adeguate;
  • acqua;
  • protezione solare;
  • rispetto delle indicazioni;
  • valutazione del dislivello;
  • tempo sufficiente;
  • piano alternativo.

I battelli, un'alternativa nella bella stagione

Nella bella stagione i battelli collegano i borghi via mare (tranne Corniglia, che non ha approdo) e offrono un altro punto di vista sulla costa: orari e tratte attive vanno verificati in loco, perché variano con la stagione e le condizioni del mare.

Bagagli e scale

Viaggiare leggeri è particolarmente importante. Le stazioni, i sottopassi e i borghi possono avere scale. Un trolley grande può trasformare un breve trasferimento in una parte faticosa del viaggio.

Chiedi alla struttura se offre deposito o assistenza e non dare per scontato che sia raggiungibile in automobile.

Evitare l’affollamento

Alcune strategie utili:

  • partire presto;
  • visitare meno borghi;
  • fermarsi oltre le ore centrali;
  • evitare i punti panoramici più famosi nei momenti di punta;
  • viaggiare fuori dai fine settimana più richiesti;
  • non bloccare scale e passaggi;
  • scegliere anche Levanto, Bonassola o Framura come estensioni del viaggio.

Mangiare e bere

Nei periodi affollati i locali possono essere pieni. Porta acqua, ma evita di consumare pasti occupando scale, ingressi o spazi privati.

I prodotti locali e il vino Sciacchetrà fanno parte dell’identità del territorio, ma visite e degustazioni devono essere organizzate con aziende autorizzate.

Fare il bagno

Monterosso è il borgo con la spiaggia più ampia tra i cinque. Negli altri paesi l’accesso al mare può essere più limitato o dipendere dalle condizioni.

Segui sempre avvisi e divieti, soprattutto in caso di mare mosso.

Quanto tempo dedicare

  • Un giorno: due o tre borghi.
  • Due giorni: visita più completa e una passeggiata.
  • Tre giorni: tutti i borghi con ritmo più ragionevole.
  • Più giorni: sentieri, mare, Levanto, Bonassola o Portovenere.

Domande frequenti

È possibile vedere tutte le Cinque Terre in un giorno?

Tecnicamente sì usando il treno, ma la visita rischia di diventare superficiale e faticosa.

Serve l’auto?

No. Il treno è normalmente più pratico.

I sentieri sono sempre aperti?

No. Devi verificare lo stato sul sito ufficiale del Parco.

Qual è il borgo più comodo per la spiaggia?

Monterosso offre generalmente lo spazio balneare più ampio, ma servizi e condizioni vanno verificati.

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