Finalborgo è il centro storico di Finale Ligure, ma non sta sul mare: è un chilometro e mezzo nell'interno, chiuso dalle sue mura, nel punto in cui si incontrano i torrenti Pora e Aquila. Fu la capitale del Marchesato del Finale, lo stato dei Del Carretto che durò fino al 1602, quando il Finale passò alla Spagna. Il borgo è piccolo e si gira in un paio d'ore; il museo e i castelli chiedono il resto della giornata. Questa guida segue l'ordine di un giro a piedi, con gli orari dove esistono.
Le mura e le porte
La cinta muraria è del 1447 circa, voluta da Giovanni I del Carretto, e si conserva quasi intera. Le porte principali sono tre: Porta Testa, quella che si incontra arrivando da Finalmarina, Porta Reale e Porta Romana. Conviene entrare da Porta Testa e uscire da un'altra, per vedere il borgo da due lati. Dalla stazione di Finale Ligure a Porta Testa ci sono 1,5 chilometri, una ventina di minuti a piedi; in alternativa la linea 40/ dell'autobus TPL arriva a Finalborgo.
Un dettaglio che si nota dappertutto: portali, colonne e stipiti sono in Pietra di Finale, il calcare bianco-rosato dell'altopiano, l'unica roccia ligure dell'età miocenica.
Il complesso di Santa Caterina e il museo
È il cuore del borgo. La chiesa e il convento domenicano di Santa Caterina hanno due chiostri costruiti alla fine del Quattrocento grazie a Carlo Domenico Del Carretto, che nel 1505 divenne cardinale. Nella cappella di Santa Maria degli Oliveri, nell'abside destra della chiesa, c'è uno dei cicli di affreschi medievali più importanti della Liguria.
Nei chiostri ha sede il Museo Archeologico del Finale: dieci sale che vanno dalla geografia del territorio alla preistoria, ai Romani, alla Liguria bizantina, al Medioevo dei Del Carretto, con un'ultima sala dedicata alle monete. Il pezzo che tutti cercano è il Giovane Principe, la sepoltura di un ragazzo del Paleolitico trovata nel 1942 nella Caverna delle Arene Candide.
Orari, dal sito del museo:
| Periodo | Giorni | Mattina | Pomeriggio |
|---|---|---|---|
| 15 settembre – 14 giugno | martedì – domenica | 9 – 12 | 14.30 – 17 |
| 15 giugno – 14 settembre | martedì – domenica | 10 – 13 | 16 – 19 |
Il lunedì è chiuso. Biglietti: intero 5 euro; ridotto 3 euro (over 65, ragazzi fino a 16 anni, gruppi di almeno 10, universitari); famiglia 10 euro per due adulti e almeno un bambino sotto i 12; gratis sotto i 6 anni. La domenica mattina, prenotando per telefono, si sale sul campanile di Santa Caterina con 2 euro. Il museo non ha barriere architettoniche interne e ha audioguide gratuite in quattro lingue, da ascoltare sul telefono con un codice QR; per i bambini c'è un percorso audio raccontato dal Giovane Principe. Telefono: 019 690020.
La basilica di San Biagio
È la chiesa barocca del borgo. La comunità decise di costruirla nel 1634, il cantiere fu affidato all'architetto Andrea Storace e durò a lungo: la basilica fu consacrata solo nel 1690. Dentro si guardano i marmi, il pulpito in marmo bianco e la balaustra con gli angeli.
Il Teatro Aycardi e il Palazzo del Tribunale
Il Teatro Aycardi sta dietro una facciata curva dipinta a finte architetture, sulla piazza che porta il suo nome. Fu costruito fra il 1804 e il 1806, in pieno periodo napoleonico, negli spazi di un collegio fondato nel 1759: secondo il museo è il più antico teatro ottocentesco con platea e palchi conservato in Liguria. Si visita nelle aperture a calendario del Museo Diffuso del Finale (MUDIF), con offerta libera.
Il Palazzo del Tribunale è il "palazzo dove si amministrava la giustizia" fin dal Medioevo, un esempio di architettura del potere; oggi ospita laboratori e attività teatrali.
Castel San Giovanni
La fortezza che si vede sopra il borgo fu costruita fra il 1642 e il 1643 dall'ingegnere militare Francesco Prestino, al servizio della Spagna. Da Porta Testa sono circa 600 metri, tutti in salita. Dentro c'è un modello tattile dell'edificio in scala 1:1000 con un pannello in Braille. Da lassù si vede tutto Finalborgo dall'alto, ed è la foto che quasi tutti fanno.
Castel Gavone e la Torre dei Diamanti
Castel Gavone, sull'altura alle spalle del borgo, è il monumento simbolo del Finale. Nato nel XII secolo, fu la residenza dei marchesi Del Carretto. La Torre dei Diamanti, con le pietre tagliate a punta, è considerata uno degli esempi più importanti di architettura fortificata del Rinascimento in Italia.
La cosa da sapere prima di salire: si visita solo con una visita guidata condotta da un archeologo, su prenotazione obbligatoria allo 019 690020. Le date sono nel calendario del museo. Il sito turistico del Comune indica 10 euro intero e 7 ridotto per i visitatori singoli. Dal complesso di Santa Caterina il castello è a circa 1,3 chilometri di salita, lungo la strada Beretta.
La Val Ponci e i ponti romani
Se resta mezza giornata, la Val Ponci è la gita da fare. Il nome viene da vallis pontium, "la valle dei ponti": per circa due chilometri si cammina sul tracciato della via Iulia Augusta, la strada aperta da Augusto nel 13 a.C., e si incontrano i resti di cinque ponti. Il primo, il ponte delle Fate, è il meglio conservato e si attraversa ancora; poi vengono il ponte Sordo, il ponte delle Voze, il ponte dell'Acqua e quello di Magnone, nel bosco vicino alla Colla di San Giacomo. Fra il ponte delle Voze e quello dell'Acqua un sentiero breve porta alle cave romane di Pietra di Finale, scavate in galleria.
Sull'età dei ponti le fonti non concordano: il sito turistico del Comune li dice forse dell'epoca di Adriano, il consorzio della Finale Outdoor Region li considera medievali. Si parte dalla frazione di Verzi, raggiungibile in auto da Calvisio; la valle si fa a piedi o in mountain bike, e il museo vi organizza visite guidate di archeotrekking. In bici c'è il percorso Ponti Romani, uno dei più facili della zona.
La Caverna delle Arene Candide
È la grotta del Giovane Principe, una delle più importanti d'Europa per i ritrovamenti: il percorso guidato dagli archeologi risale fino a circa 30.000 anni fa. Anche qui l'ingresso è solo con visita guidata e prenotazione obbligatoria allo 019 690020. Chi ha il biglietto intero della caverna paga il museo ridotto.
Un giro a piedi in mezza giornata
- Ingresso da Porta Testa.
- Santa Caterina: chiostri e museo (un'ora e mezza abbondante).
- San Biagio e il Teatro Aycardi, a pochi passi.
- Salita a Castel San Giovanni per la vista.
- Ritorno fra i vicoli e uscita da un'altra porta.
Castel Gavone e le Arene Candide vanno aggiunti solo se c'è una visita guidata in calendario.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per visitare Finalborgo?
Il borgo si gira in un paio d'ore. Con il Museo Archeologico e la salita a Castel San Giovanni serve mezza giornata.
Castel Gavone si può visitare liberamente?
No: si visita solo con una visita guidata da un archeologo, su prenotazione obbligatoria al numero del museo, 019 690020.
Il Museo Archeologico del Finale è aperto il lunedì?
No, il lunedì è chiuso. È aperto dal martedì alla domenica, con orario invernale e orario estivo.
Quanto costa il Museo Archeologico del Finale?
Intero 5 euro, ridotto 3, biglietto famiglia 10 euro; gratis per i bambini sotto i 6 anni.
Dove sono i ponti romani di Finale Ligure?
In Val Ponci, sopra Finalborgo: si parte da Verzi e si seguono circa due chilometri dell'antica via Iulia Augusta, con cinque ponti.
