Cervo è un borgo costruito su uno sperone sopra il mare, nel golfo di Diano Marina, in provincia di Imperia. Sta a 67 metri sul livello del mare e ha 1.215 abitanti in tutto il comune, 470 nel borgo: è quella la cifra che spiega meglio di ogni altra cosa che posto sia.
Fa parte a pieno titolo dei Borghi più belli d'Italia, e la chiesa dei Corallini che ne domina il profilo è visibile dall'Aurelia molto prima di arrivare.
A chi conviene, e a chi no
Vale la pena dirlo subito, perché Cervo delude solo chi ci arriva aspettandosi un'altra cosa.
Conviene a chi cerca un borgo vero, atmosfera e panorami, e non ha bisogno che tutto sia aperto tutto l'anno. Conviene molto a chi ama camminare: alle spalle del paese partono i sentieri fra uliveti e macchia, e la tappa del Sentiero Liguria che arriva da Andora è una delle più belle del ponente.
Non conviene a chi vuole la grande spiaggia sabbiosa con i servizi: qui il litorale è fatto di piccoli stabilimenti, tratti liberi e insenature rocciose. E non conviene a chi ha difficoltà a camminare in salita — il borgo è vicoli, archi e scalinate, e non c'è modo di aggirarli.
Il borgo
Il nome all'origine era il latino Servo, cambiato in Cervo nel Cinquecento. Il centro storico è un intreccio di carruggi, scalinate e piccole piazze che si sale fino al sagrato della chiesa e si scende dall'altra parte: la visita migliore alterna il cammino alle soste panoramiche, e non c'è un percorso obbligato.
Servono scarpe adatte alla pietra e alle pendenze. E se arrivate con le valigie, chiedete alla struttura qual è il punto di accesso più vicino: nei carruggi non si entra in auto, e la differenza fra il posto giusto e quello sbagliato può essere una rampa di scale.
La chiesa dei Corallini
La parrocchiale di San Giovanni Battista è chiamata così perché fu costruita con i proventi delle compagnie che praticavano la pesca del corallo nelle acque di Sardegna e Corsica. I lavori cominciarono nel 1686 e finirono nel 1734, e il risultato è una delle facciate barocche più belle della Liguria.
Ma la cosa che si ricorda non è la facciata: è il sagrato, che funziona da balcone sul mare. È lì che ci si ferma, ed è lì che ogni luglio e agosto, da oltre quarant'anni, si tiene il Festival Internazionale di Musica da Camera — Cervo porta il titolo di borgo della musica, e l'acustica di quella piazza è la ragione per cui il festival esiste.
Se venite in estate, guardate il programma prima di scegliere le date: un concerto lì sopra al tramonto è la cosa migliore che Cervo possa darvi.
Il castello dei Clavesana
Nella parte alta c'è il castello, costruito nel XII secolo dal marchese di Clavesana, con tre torri circolari. Era un'abitazione privata; nel Seicento fu diviso in due parti e la sezione inferiore ospitò un ospedale. Oggi ci sono un museo e l'ufficio turistico, in piazza Santa Caterina.
Il mare
Il litorale sta sotto il borgo e comprende piccoli stabilimenti, tratti liberi di sabbia o ciottoli e insenature rocciose — fra i nomi ricorrenti, il Porteghetto e le Ciappellette. Dal lungomare si cammina fino a Diano Marina: circa dodici chilometri fra andata e ritorno, piani, sul mare.
Il dettaglio dei tratti sta nella guida alle spiagge di Cervo.
Quando andare
- Luglio e agosto: mare e festival, ma anche il momento più affollato di un borgo che è piccolo di suo.
- Primavera e autunno: la stagione giusta per il borgo e per i sentieri, con la luce migliore e senza code.
- Inverno: alcuni servizi riducono gli orari. Cervo resta bellissima e quasi vuota, ma va verificato che cosa è aperto.
Quanto tempo serve
Il borgo si visita in poche ore: è piccolo, e chi dice il contrario non c'è stato. Ha senso fermarcisi una o due notti per un'altra ragione — vederlo la sera quando i pullman se ne sono andati, e usarlo come base per il golfo dianese e i sentieri.
Dove dormire
Nel borgo si dorme nell'atmosfera e nel panorama, ma quasi sempre con delle scale. Nella parte bassa si è più comodi per spiaggia, auto e bagagli, e si sale a piedi quando si vuole.
Qualunque sia la scelta, chiedete prima tre cose: quante scale, dove si parcheggia e quanto dista davvero il mare. Le strutture a Cervo sul portale si contattano direttamente.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per visitare Cervo?
Poche ore per il borgo, che ha 470 abitanti e si attraversa a piedi. Una o due notti se volete vederlo la sera, aggiungere il mare e camminare sui sentieri delle colline.
Perché la chiesa di Cervo si chiama dei Corallini?
Perché fu costruita con i proventi delle compagnie che praticavano la pesca del corallo nelle acque di Sardegna e Corsica. I lavori andarono dal 1686 al 1734.
Cervo è adatta a chi ha difficoltà motorie?
Il centro storico è fatto di pendenze, gradini e pavimentazione irregolare, e non esiste un percorso alternativo in piano. Chi ha difficoltà a camminare in salita dovrebbe informarsi in dettaglio prima di prenotare nel borgo.
Cervo ha una stazione ferroviaria?
No. La stazione di riferimento è Diano, a circa quattro chilometri, da cui si prosegue in autobus o in taxi.
Quando c'è il festival di musica da camera a Cervo?
In luglio e agosto, sul sagrato della chiesa dei Corallini. Si tiene da oltre quarant'anni ed è la ragione per cui Cervo è chiamata il borgo della musica.
Cervo ha spiagge di sabbia?
In parte. Il litorale alterna piccoli stabilimenti, tratti liberi di sabbia o ciottoli e insenature rocciose. Chi cerca il grande arenile attrezzato deve guardare alle località vicine del golfo dianese.
